Blood Now è una campagna sociale che si pone l'obiettivo di sensibilizzare i giovani alla donazione del sangue.

In particolare, l'idea è quella di fornire degli spunti comunicativi capaci di penetrare direttamente nella coscienza giovanile, educandola verso un atto di generosità e di amore qual'è la donazione del sangue. Il passaggio e la tradizione dall'idea alla forma/immagine avviene attraverso un'espressione generata da parametri e da variabili riferite a codici, simboli e linguaggi tipici della cultura contemporanea.

Contestualmente, sono adottate metafore e allusioni che intendono tra l'altro fornire anche associazioni comunicative che rimandano ad altre tematiche importanti, come ad esempio la droga o la sicurezza nei rapporti sessuali. Due campagne utilizzano un'immagine con una duplice valenza comunicativa: quella della rinuncia ad una morte certa per abbracciare la vita; mentre un'altra campagna annuncia contemporaneamente la sicurezza nella donazione e nel rapporto protetto.

Le campagne progettate e realizzate si configurano quindi come un modello originale di comunicazione che rompe i principi di una rappresentazione sociale orientata verso la lettura di un dramma personale, introducendo dei linguaggi che - accostandosi alla cultura popolare - convergono di conseguenza nella lettura di un dramma oramai divenuto collettivo.

In questo senso, tutte le campagne non dialogano, non parlano e non comunicano più con colui che si sente investito nel dramma, ma con tutti quelli che possono partecipare alla risoluzione dello stesso. In ultimo, le campagne sono costruite mediante una modalità che trae spunto dalla pubblicità commerciale, che trova e che vuole nell'eccesso e nella sintesi complessa e ragionata la chiave di successo e di durevolezza del messaggio.

Il progetto Blood Box e la campagna Blood Now sono stati dedicati a Valerio, un giovane donatore che non trovava il sangue necessario per la sua leucemia.