E' stata presentata presso la Casa del Cinema di Roma l’opera audiovisiva “La Commedia Divina”, realizzata dagli allievi dei Corsi di Graphic Design e MMMH (Motion Music Multimedia Hyperdesign) all’interno dell’attività di Laboratorio dell’a.a. 2006/07.
All'evento, patrocinato dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, sono intervenuti il prof. Orazio Carpenzano, Direttore Scientifico e Culturale dell'Istituto Quasar, e il dott. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri.
“La Commedia Divina”: il progetto
Il lavoro sulla commedia dantesca è la narrazione di un percorso dapprima spirituale e poi fisico, generato da trame artistiche – immaginarie e visionarie – che coinvolgono pensieri e riflessioni dell’uomo e sull’uomo, sul suo stato d’essere, sul suo essere materia e sul suo divenire spirito.
Dante ci accompagnò in presunti luoghi di stasi talvolta privi di colore, altri densi di quel senso di beatitudine che soltanto il “non essere” può restituirci. L’eredità visiva che la Divina Commedia ha lasciato è quell’immaginario che si fonde e confonde in un territorio senza né spazio, né luoghi, né tempi. La “visualizzazione” temporale e spaziale de l’inferno, il paradiso, il purgatorio, deforma infatti uno “spazio assente” ed informa di un tempo inesistente.
L’unica possibilità per rendere visibili il “non tempo”, l’”assenza” ed il “vuoto assoluto”, consegnatici da Dante, è quella di tradurli in un racconto ai limiti dell’incoerenza tra contenuto e forma, tra linguaggio ed espressione, tra esposizione e narrazione.
“La Commedia Divina” è un’opera parallela:
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parallela al percorso dantesco
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parallela ad un tempo inesistente
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parallela ad una assenza
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parallela ad un luogo che non è e che non è mai stato.
Ogni visione, lettura e pensiero sono tramutati in una sinfonia spazio-temporale, in un percorso che avvicina e identifica al tempo stesso ogni frammento del pensiero attivo sulla vita e sulla morte, sul bene e sul male, sul bianco e sul nero.
L’opera audiovisiva è concepita in due atti, il primo ispirato alla dimensione terrena ed il secondo alla dimensione ultraterrena. Il primo atto raccoglie e narra la commedia dell’uomo sulla terra attraverso quel senso di appartenenza ad un mondo reale nel quale l’idea dell’inferno e del paradiso vivono in una dimensione astratta e visionaria; nel secondo atto la commedia dell’uomo viene identificata in quel dantesco mondo immaginario visibilmente trasposto ed adattato.
Quest’opera intende ricercare, definire e tracciare la strada di un nuovo fare, di un nuova interpretazione di spazi, dimensioni reali, astratte ed oniriche, attraverso nuovi generi formati da ibridazioni tanto necessarie quanto fortemente e geneticamente strutturate.
Sulle contaminazioni tra generi nell’arte contemporanea. Le contaminazioni tra generi, le interazioni tra le espressioni artistiche e letterarie, teatrali “live” e multimediali, tra videoperformance e sonorità meticce, concerti per strumenti e voci ed installazioni multivisive, trovano sempre più spazio, visione e voce nel panorama contemporaneo delle arti.
La globalizzazione creativa informa sempre più frequentemente di performance totali, autodefinitesi tali per la loro capacità di coinvolgere e manipolare culture diverse e molteplici espressioni comunicative.
L’originale, il “genere”, ovvero ciò che finora caratterizzava la differenza tra le arti, viene oggi fuso e convogliato verso una dimensione più ampia, verso una maniera di pura invenzione scenica, laddove la differenza è demandata anche alla capacità interpretativa dello spettatore. Questo modifica di fatto il “rapporto” con la scena: de-scritta o narrata, live o in differita, reale o virtuale, digitale od analogica, questa è in grado di accogliere lo spettatore facendolo diventare parte integrante di un’apparente finzione, elemento determinante e reale all’interno di una logica artificiale.
In questo contesto, le ultime generazioni creative – sempre pronte a recepire le rinnovate istanze espressive, artistiche e comunicative – si proiettano nelle nuove contaminate scene lasciandosi avvolgere e coinvolgere nel puro piacere del gusto e dello stile delle tendenze contemporanee.
Hanno realizzato il progetto Commedia Divina:
- opere audiovisive atto primo: allievi del corso di MMMH1: Alessandro Bottari, Claudio Ponticelli, Enrico Gismundi; Elena Kartashova, Luigi Martini, Federico Mauriello, Cristiana Numico, Ingrid Leigh Petersen, Alessandro Poccia, Fabio Vailati, Alessio Verolini.
- opere audiovisive atto secondo: allievi del corso di MMMH2: Mauro Capaldo, Stefano Corona, Ana Flavia Cupello, Umberto Griffo, Rebecca Fernandez Cervantes, Samuele Maurizi.
- commento grafico: allievi del corso di grafica1: Marialaura Caruso, Valeria Cessari, Cristina Fortunata Crupi, Stefano Erisini, Anna Magistrelli, Laura Rizza, Francesca Stiroli, Silvia Torre, Elena Vaysburd, Francesco Pastorelli.
- realizzazione: allievi del corso di Grafica1