Al concorso bandito dall’APME, terza edizione, hanno partecipato più di 400 studenti di design di diversi paesi (tra cui Danimarca, Francia, Germania, Italia e Regno Unito), che hanno contribuito con oltre 100 progetti di prodotti di design rivoluzionari sul tema "la plastica libera il corpo, la mente, l'anima". Oggetto del concorso era la sfida che la plastica deve affrontare quotidianamente per garantire all'uomo la mobilità fisica e mentale, nel completo rispetto di un futuro sostenibile.
In Italia la competizione è stata promossa dall’ASSOPLAST, l'associazione che rappresenta a livello italiano i produttori di materie plastiche, con seminari di studio attraverso insegnanti ed esperti dell’industria in diverse città italiane (alla facoltà di Architettura di Genova, alla Domus Accademy di Milano, al corso di Industrial Design del Politecnico di Milano, al corso di Industrial Design del Politecnico di Torino).
Il Concorso si è svolto in due fasi successive, la prima nazionale e la seconda internazionale.
Nella prima fase Il primo premio nazionale è andato all’EASY RIDER progettato da Irene Zingarelli all’interno del corso di Industrial Design dell’Istituto Quasar seguito dal prof. Leonori e dal prof. Borzelli.
Nella seconda fase, quella internazionale, svoltasi a Londra il 26 settembre 2002 in occasione della fiera 100% Design, l'EASY RIDER si è piazzato al terzo posto.
Il Trolley monopattino Easy Rider
Al primo sguardo "Easy Rider" può sembrare un trolley come tanti, ma ecco che si trasforma in un veloce, moderno e divertente mezzo di trasporto che permette di muoversi facilmente all'interno di stazioni ed aereoporti, rendendo il viaggio meno faticoso e conservando la sua caratteristica di capiente valigia.
Ideato durante il laboratorio di Industrial Design all'interno del corso di Habitat Design dell'Istituto Quasar Design University Roma, ha interpretato in chiave funzionale ed anche ironica il problema della “mobilità”.
Si corre sempre, si insegue il tempo, a volte si fatica anche, specialmente nei trasferimenti all’interno di stazioni ed aereoporti.
Spossati ed appesantiti inoltre dal peso dei bagagli, ci siamo chiesti perché non far diventare proprio il bagaglio un utile mezzo di trasporto? Da qui è nata l’idea della “valigia monopattino”. Come descritto da un simpatico articolo apparso su Focus “Rivoluzione copernicana: ora non è più l'uomo a portare la valigia, ma la valigia a portare l'uomo”. Semplicemente applicando una leggera fusione di alluminio al dorso di una valigia rigida in ABS si fa diventare quest'ultima un originale mezzo di trasporto. Una volta assolta la sua funzione, il monopattino si ribalta sul dorso della valigia e il tutto si ricompatta.
Tecnica, invenzione, fantasia, ricerca di pretesti per realizzare oggetti nuovi, inusuali, divertenti. In seguito è stato fatto il prototipo che è stato utilizzato, suscitando interesse e meraviglia nei sorpresi osservatori.
Noi pensiamo che alla base di tutto ci debba sempre essere un’idea. Siamo convinti che nel nostro nuovo trolley-monopattino l’idea c’è!
Il trolley monopattino Easy Rider inoltre ha vinto l'importante concorso indetto da Apme Assoplast.