Raccolta di disegni ed immagini di un'esperienza progettuale nata dallo studio di più forze creative e dalla sinergia che queste hanno generato. Da un lato un'azienda, la Ferrarelle, storico marchio italiano, dall'altro l'Istituto Quasar, da più di diciotto anni indiscutibile realtà nell'insegnamento e nella divulgazione dell'Industrial Design.

L'obiettivo dell'azienda di configurare uno scenario che vede la Ferrarelle come brand leader in Italia e nel mondo, di un'acqua che non è né liscia né gassata ma effervescente naturale, è stato sviluppato dall'Istituto Quasar e tramutato in un progetto che ha coinvolto 13 studenti del corso di Habitat Design 2, attraverso uno specifico modulo coordinato e supervisionato da alcuni docenti e dalla direzione didattica.

Il lavoro è stato sviluppato nell'arco di tre mesi: dopo un'iniziale ricerca riguardante l'acqua e i suoi utilizzi, sono stati poi elaborati una serie di concept che potessero esaltare il brand Ferrarelle. L'elaborazione di schizzi preliminari e modelli di studio ha permesso di studiare forme e funzioni degli oggetti in rapporto al brand Ferrarelle e di giungere a progetti più concreti che sono stati poi rappresentati attraverso il disegno tecnico (AutoCAD 2004/2007) e la modellazione 3D (3ds Max).

Espositori

Progetto di Gabriele Mariotti: Versarelle si rivela essere un pratico e inusuale versa – acqua riconoscibile per le sue morbide forme che lo rendono un oggetto gradevole da tenere in tavola. La bottiglia (applicata ad incastro) è avvolta da un nastro rosso in plastica lucida che diventa un piedistallo per poi finire in un manico ergonomico.

Fline – Progetto di Alan Zirpoli: La forma viene scavata dal profilo della bottiglia con lo scopo di sostenere l'oggetto, sfruttando l'incastro in posizione obliqua. L'oggetto ha la funzione di porta – bottiglie ad espositore destinato a ristoranti o può essere considerato anche gadget.

Hanged Bottle – Progetto di Alan Zirpoli: Hanged bottle nasce dall'idea di sfruttare la nervatura del collo della bottiglia (come avviene nelle catene di montaggio). L'oggetto presenta una forma minimalista ed è stato pensato per essere porta – bottiglie ed espositore.

Fex e Fex1 – Progetto di Chiara De Angelis: Fex e Fex 1 nascono come espositori che intendono dare risalto alla bottiglia per renderla oggetto unico e prezioso e al contempo giocare con essa; Fex, infatti, sembra reggersi tramite l'equilibrio che le due bottiglie creano l'una con l'altra, mentre a Fex1 è stata data una struttura che facesse pensare a bottiglia ed espositore come sospesi nel vuoto. I materiali previsti per la realizzazione di entrambi gli oggetti sono: plexiglass e acciaio.

Wave – Progetto di Grace Zirpoli: Wave vuole essere un intervento semplice e non troppo invasivo sulla ridefinizione dell'etichetta della bottiglia in vetro. L'”onda” nasce dalla volontà di riprendere il segno grafico della F del brand italiano per farlo divenire linea portante dell'etichetta stessa. Il risultato sembra dare alla bottiglia il movimento sinuoso e dolce di un'onda.

Bring Up – Progetto di Georgia Nuzzo: Bring up è stato realizzato utilizzando l'estrusione orizzontale delle F di Ferrarelle con altezza minima di 7 cm, per abbracciare le bottiglie di Ferrarelle e Boario ed, infine, portarle con facilità al tavolo tramite un manico in plastica; la struttura, invece, è realizzata in alluminio.

Hold up – Progetto di Georgia Nuzzo: Hold up è realizzato sempre utilizzando come base la F di Ferrarelle, però, estrudendola verticalmente. La struttura serve ad esporre la bottiglia; l'oggetto rispetto al piano è obliquo e si regge con l'incastro della bottiglia che, a sua volta, è incastrata nella F, formando, lateralmente, una X.

F Corner – Progetto di Giorgia Fioravanti: F Corner nasce dalla necessità di accompagnare la bottiglia nella sua presenza sul tavolo, rendendola protagonista: è per questo che il materiale utilizzato per la sua costruzione è completamente trasparente in modo da lasciar parlare la bottiglia. Posto all'angolo del tavolo, costruito con una linea elegante e naturale, può fungere da porta ghiaccio o da porta bottiglie per tutti i tipi di bevande, ricordando continuamente, attraverso il marchio Ferrarelle posto sul fronte, la grande qualità tipica del prodotto. F Corner, quindi, si pone come oggetto simbolo, non limitando il suo utilizzo per la sola acqua, ma in quanto oggetto di design aspira a diventare elemento utile ed esteticamente bello richiesto dai ristoratori proprio per le sue caratteristiche.

FO&FO box – Progetto di Luca Spotti: Ferrarelle è unica, frizzante per natura, napoletana e, quindi, può rappresentare l'Italia nel mondo. Ciò che più la rappresenta è la sua effervescenza naturale e, quindi, le bollicine. Da qui l'idea per un progetto che sviluppa la leggerezza.

Undermark&Underprint – Progetto di Maria Cristina Mazzù: Underprint & Undermark nascono come espressioni dell'acqua attraverso il segno, l'impronta che essa imprime servendosi dei suoi contenitori (in particolare, attraverso il loro fondo): le bottiglie Ferrarelle in PET e vetro, nei loro diversi formati. “Lasciare il segno” diventa il motivo conduttore dei due progetti, perchè la Ferrarelle è un'acqua che lascia il segno per le sue forti caratteristiche di effervescenza, semplicità, originalità, naturalezza ed identità italiana. Il segno Ferrarelle è ripreso sia dai fondi delle sue bottiglie che dall'impronta della F, eseguita nel font originale del brand. Gli oggetti sono previsti in plastica trasparente piena per reggere il peso della bottiglia e accompagnano facilmente ogni tipo di tavolo.

Bottiglie & Bicchieri

Vortex – Progetto di Grace Zirpoli: Vortex: una bottiglia nata dall'idea di voler agire materialmente su di essa, imprimendogli una forza che genera una torsione verso l'alto. La forma che ne deriva sembra dare alla bottiglia un impulso, uno slancio, un tendere a qualcosa di più, quasi l'acqua in essa contenuta si muovesse, generando un ciclone. L'effervescenza naturale dell'acqua Ferrarelle sembra esprimersi proprio in questa forma dinamica.

Bubble Bottle – Progetto di Marco Cimino: E' concepita fondamentalmente per esprimere la peculiare caratteristica dell'acqua Ferrarelle, ossia la sua naturale effervescenza. Una prima versione è stata pensata per mantenere inalterata la forma dell'originale bottiglia e consiste in una sorta di rivestimento plastificato di colore argentato, interrotto da una serie di bolle che lasciano intravedere l'interno. Questa versione potrebbe essere presentata come Edizione Limitata, in quanto rende sia elegante che molto evidente il brand. La seconda versione, invece, prevede un intervento più sostanziale sulla bottiglia che dovrebbe, prevedendo la stessa grafricizzazione della prima versione, essere realizzata con un vetro bianco satinato.

Tappo bikkiere e Impront – Progetto di Marco Cimino: Tappo bikkiere e Impront sono due progetti che nascono dal sostanziale bisogno di rendere più elegante il modo di bere l'acqua. Il primo consiste in un unico elemento che svolge la duplice funzione di tappo e bicchiere; il secondo, invece, prevede semplicemente l'inserimento di un bicchiere sul fondo della bottiglia, quasi ne fosse un'”impronta”. Entrambi prevedono l'uso di una pellicola di rivestimento plastico nel momento dell'effettiva messa in produzione per assicurare ai fruitori il massimo igiene.

Clater – Progetto di Alan Zirpoli: L'idea di questo oggetto nasce dall'intenzione di trovare un'alternativa alla classica bottiglietta da 33 cl. La forma e la funzionalità simulano un bicchiere semplificandone l'utilizzo.

Volcano – Progetto di Alan Zirpoli: Volcano è una bottiglia che vuole esprimere, attraverso la sua forma che ricorda un vulcano (Volcano, appunto), l'idea di esplosività dell'effervescenza dell'acqua Ferrarelle, ma soprattutto le sue origini vulcaniche.

Picànto – Progetto di Diego Dormi: Picànto è ispirato ad un oggetto scaramantico tipico di una delle zone italiane in cui Ferrarelle nasce e viene imbottigliata.

45° - Progetto di Diego Dormi: 45° nasce dall'intenzione di dare al bicchiere a calice un'interpretazione più giovane e moderna ripensandone, quindi, la forma e soprattutto l'impugnatura che non risulta più longilinea ma decentrata, al fine di ottenere una percezione dell'oggetto, ed in particolare, del calice come di un elemento quasi sospeso in bilico.

Peracotta – Progetto di Diego Dormi: Peracotta nasce come bicchiere la cui forma diventa protagonista poiché entra in stretta relazione con la funzione dell'oggetto. Il collo del bicchiere si presenta molto stretto; in questo modo, il peso dell'intero oggetto è concentrato verso il centro, permettendogli così di reggersi e limitare la fuoriuscita dell'acqua presente al suo interno. La base del bicchiere è sferica, leggermente appiattita, permettendo all'acqua ed al bicchiere di oscillare e di non appoggiarsi mai del tutto sui lati, ritornando sempre in posizione eretta.

Torre di Babele – Progetto di Diego Dormi: Torre di Babele è un oggetto pensato per ordinare i bicchieri e semplificare le azioni che li vedono protagonisti quali quelle di prenderli, riporli ed esporli nello spazio che in questo caso si sviluppa in verticale. L'oggetto acquisisce così la doppia funzione di pratico raccoglitore ed espositore.

Oggetti & Gadget

Bag in box – Progetto di Grace Zirpoli: La Bag in Box nasce con lo scopo di dare rilievo al brand Ferrarelle e soprattutto di enfatizzarlo, in maniera elegante, ma non ridondante, sulla tavola di determinati tipi di ristoranti. Il progetto si esplica nella duplice funzione di segna-tavolo e reggi-borsa. Le donne sanno bene che spesso non è facile trovare un posto, nel ristorante, dove poter avere la borsa a portata di mano senza dare fastidio. Il materiale con cui è stato pensato e realizzato anche il modello di studio è il plexiglass, ma nulla vieta di poter immaginare questo oggetto realizzato con altri materiali.

Sorgente – Progetto di Marco Cimino: Sorgente è stata ideata per rivoluzionare il tradizionale modo di versare l'acqua in tavola, utilizzando una struttura più agevole e che evidenzi in maniera creativa ed originale il brand Ferrarelle. Il funzionamento e la definizione dei materiali sono da definire, in quanto il progetto è ancora in fase di elaborazione.

Water_cooler&Wine_water – Progetto di Claudia Brandt: Un packaging nuovo: due oggetti belli ed utili per il ristorante: water_cooler + wine_water. Un water_cooler di ghiaccio coperto da una texture disegnata da un artista e che potrebbe cambiare ogni anno. Occupa poco spazio sul tavolo; la stoffa decora e protegge la mano dal freddo. Il miglior apri-bottiglia sul mercato personalizzato con etichetta Ferrarelle in stoffa: l'acqua viene associata al buon vino. Stile: pulito, minimalista, sofisticato ma giocoso.

Red fluid – Progetto di Maria Cristina Mazzù: Il tappo Red Fluid nasce dalla necessità di semplificare la prima apertura delle bottiglie in PET e, quindi, le successive. La linea fluida che caratterizza l'oggetto nasce da due principali obiettivi: riprendere la fluidità dell'acqua e del font utilizzato dal brand Ferrarelle e fare riferimento al movimento della mano nell'atto di apertura del tappo in rapporto alla bottiglia. E' stato mantenuto il colore ed il materiale originale del tappo per rispettare lo styling ed il materiale delle bottiglie.

Bottlekeeper – Progetto di Grace Zirpoli: Bottlekeeper è una sorta di moschettone, interamente realizzato in plastica semi-rigida, che permette di agganciare la bottiglietta da 0,5 litri al passante dei pantaloni. Un particolare anello posizionato sul collo della bottiglia fa sì che questa si leghi al moschettone. Quest'ultimo riprendere ancora una volta la F del brand che diviene parte centrale dell'intero oggetto. Un gadget spiritoso per l'"estate Ferrarelle" che dà rilievo al marchio e rende la bottiglia più facilmente trasportabile.

Open up – Progetto di Georgia Nuzzo: E' il primo oggetto della linea UP che è stato pensato sulla F di Ferrarelle. Open up è un'apri-bottiglia da acqua per ristoranti. Tramite le curve naturali della F, l'inclinazione e l'apertura del tappo risultano spontanee, ancor di più perchè la forma ad F si adatta a quella della mano; l'apertura avviene mediante la linguetta più piccola che caratterizza la F, la quale di incastra sotto il tappo ed, insieme alla linguetta superiore, funge da leva su di esso.