Si è tenuta venerdi 9 luglio all’Istituto Quasar di Roma la conferenza dell’architetto Goetz Kemnitz, Direttore dell’Assessorato all’Urbanistica e Sviluppo Edilizio del Comune di Friburgo (Baden-Wuerttemberg). L’intervento, nell’ambito delle tematiche trattate nel primo master di eco- architettura organizzato dallo stesso Istituto, riveste notevole interesse per la particolare qualità dell’esperienza del relatore come Eco-Urbanista.

Nella città sostenibile tutti i fenomeni urbani vengono visti come unico complesso interrelato. Un sistema, che considera le risorse non infinitamente disponibili, ma come beni da tutelare e amministrare consapevolmente.

La somma di tutti gli interventi che caratterizzano il futuro sviluppo della città, devono essere ottimizzati e non considerati unilateralmente solo in senso economico, oppure solo sociale o ecologico..., senza un’opportuna integrazione di tutti questi aspetti possono verificarsi squilibri: una città soddisfacente sotto il profilo economico può portare danni ecologici come, al contrario, una città ecologicamente corretta può frenare il proprio sviluppo economico.

Durante la sua relazione all’Istituto Quasar, Kemnitz ha dimostrato, documentando recenti realizzazioni, che il tema della eco urbanistica non può più essere considerato utopia.

Uno dei numerosi esempi presentati riguarda la realizzazione di un nuovo quartiere per 12.000 abitanti ad alta densità abitativa, con notevoli attenzioni alla qualità dello spazio pubblico (piazze, strade…), dotato di tipi abitativi diversificati, realizzati sia a seguito di pubbliche convenzioni che per iniziativa privata. Il quartiere comprende tagli abitativi per famiglie, donne sole con bambini, abitazioni senza barriere, posti di lavoro all’interno dello stesso comprensorio, costruzioni a basso consumo energetico e criteri predefiniti per lo smaltimento e il riuso dell’acqua piovana ecc.

Le cittadine e i cittadini (come tiene a specificare l’architetto Kemnitz), sono stati chiamati a partecipare alla progettazione fin dalle sue prime fasi: una strategia del comune, che già in passato ha dato buoni risultati.

Friburgo ha, tra i sui regolamenti, una norma sulle acque reflue, il quale prevede, per il cittadino che conservi la permeabilità delle acque piovane sul proprio terreno, una diminuzione delle tasse di fognatura in confronto a chi, pavimentando aree esterne con manti impermeabili utilizzi, per lo smaltimento, le fognature pubbliche. Tutto ciò garantisce, contemporaneamente ai vantaggi economici, l’alleggerimento della canalizzazione comunale.

Sempre per questo motivo numerosi parcheggi comunali sono stati realizzati con manto di mattoni misti ad erba cosi da non modificare il regime idrico dei suoli.

Gli edifici di grande superficie, dotati quindi di estesi lastrici solari, hanno fornito l’opportunità di installare sistemi fotovoltaici. L’energia prodotta in eccesso nelle ore diurne viene immessa nella rete comunale e va a scomputo di quella prelevata nelle ore notturne. In questa direzione si muove, del resto, anche il programma “10.000 tetti fotovoltaici" che sta per essere bandito per l’Italia.

L’intervento di Goetz Kemnitz del Comune di Friburgo inaugura l’attività dell’Istituto Quasar di Roma per l’anno 1999/2000. Nel quadro di questa attività si svolgerà, a partire dal prossimo mese di novembre, un Master di Eco-Architettura riservato ad amministratori, progettisti e tecnici.