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Otto video per otto poesie: poesia per immagine, immagine di una poesia: omaggio a Pier Paolo Pasolini. Un lavoro ideato e prodotto dagli allievi del primo anno del corso di MMMH (MotionMusicMultimediaHyperdesign). |
"Otto video per otto poesie. 8VX8P."
Mercoledì 28 Giugno 2006 ore 17:30
Sala del Carroccio, Piazza del Campidoglio 1, Roma
Un lavoro ideato e prodotto dagli allievi del corso di MMMH 1 (MotionMusicMultimediaHyperdesign):
Mauro Capaldo, Carmine Cassese, Stefano Corona, Anaflavia Cupello,
Valerio Diamanti, Umberto Griffo, Samuele Maurizi, Juan Pablo Salazar
Voce recitante: Alessandra D'Elia.
partecipano:
Orazio Carpenzano
Direttore scientifico dell'Istituto Quasar e professore della facoltà di Architettura "L. Quaroni" di Roma
Enrico Cocco
Compositore e docente di Sound Compositing dell'Istituto Quasar, docente al conservatorio di Perugia
Lisa El Ghaoui
Ricercatrice presso la Facoltà di Lettere dell'Università "Stendhal" di Grenoble
Filippo La Porta
Saggista, critico letterario, direttore della rivista Capitolium
Amedeo Schiattarella
Architetto, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Roma e provincia
Benedetto Todaro
Professore della facoltà di Architettura "Valle Giulia" di Roma, fondatore dell'Istituto Quasar
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Concept
Nell’ambito delle iniziative scientifiche e culturali proposte e realizzate dall’Istituto Quasar, Poesia per immagine - Immagine di una poesia: Omaggio a Pier Paolo Pasolini, si colloca all’interno di uno studio ed una ricerca su quelle espressioni e produzioni artistiche contemporanee tendenti ad una contaminazione di generi e culture diverse, ovvero ispirate a forme espressive e linguaggi fortemente ibridati.
In questo senso e in questa direzione il lavoro condotto sull’opera letteraria pasoliniana sperimenta, attraverso un approccio artistico, culturale e tecnico, la messa in scena di una realtà poetica sospesa tra astrazione ed incanto, immaginazione e realismo; sperimenta, in sostanza, la possibilità di configurare quella realtà profonda e inafferrabile, di cogliere il senso e la misura di un “mondo” sapientemente costruito all’interno di un circuito di parole.
Rendere esplicito “realmente” quello che di fatto è implicitamente contenuto nella dimensione poetico-letteraria, è il filo della ricerca condotta nella produzione di otto video che, ispirati ad una “dimensione cinematografica”, vogliono – seppure in una formula sperimentale – , avvicinare, sfiorandolo, quel pensiero pasoliniano che vedeva e voleva il cinema come “un’altra lingua”, ed insieme un sistema di segni “transnazionale e transclassista” che permetteva di “rappresentare la realtà, non attraverso dei simboli, come sono le parole, ma attraverso la realtà stessa”.
La visione di un sistema di segni capace di distinguere e contraddistinguere brani e circostanze di una realtà, connotandola al tempo stesso come l’unica realtà possibile in quanto visibile, ed esistente in quanto percepita, è la tendenza – o meglio – l’inclinazione che appartiene al lavoro prodotto.
Sospesi tra letteratura e cinema, proprio come l’opera intera di Pasolini, gli otto video dichiarano l’intento di scoprire nuove istanze di rappresentazione di una realtà formulata e costruita dal e nel pensiero della realtà stessa. La distanza tra il pensiero di una realtà e la sua definizione – o rappresentazione – reale, è la distanza che si vuole cogliere tra la poesia e il cinema; è la distanza che si vuole racchiudere per consentire la visione dell’assoluta verità.
“Poesia per immagine-Immagine di una poesia” è un omaggio e al tempo stesso un ringraziamento per gli insegnamenti che Pasolini ci ha dato, ereditati dalle sue produzioni e dalle sue parole.
È un omaggio alla lungimiranza delle sue idee artistiche, alla sua capacità di vedere (e prevedere) l’invisibile e il nascosto, alla sua capacità “di vivere sempre al livello e nel cuore della realtà”.
By autson.com









