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Mostra estemporanea di arte e scultura di Giovanni Papi in occasione dell'inaugurazione della seconda sede dell'Istituto Quasar. |
"Installazioni nello spazio:
ambiente, coscienza, conoscenza"
Inaugurazione della seconda sede
Da Giovedì 6 Giugno 1991
Istituto Quasar, Viale Regina Margherita 192, Roma
Numeri diabolici di Giovanni Papi
“Qui sta la sapienza! Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia perchè è un numero d'uomo. E il suo numero è seicentosessantasei”. Appeso all'entrata dei locali di “Quasar progetto” (viale Regina Margherita 192), questo verso “demoniaco” tratto dall'”Apocalisse” invita, in modo alquanto stravagante, a visitare la mostra di Giovanni Papi all'interno. Il perchè di questo annuncio non è da ricercarsi in presunti significati diabolici delle opere dell'artista. Si tratta semplicemente di un gioco ideato dall'Istituto “Quasar”, un'associazione privata che organizza corsi di formazione professionale, vista la coincidenza tra la data e l'ora d'inaugurazione della mostra: 6-6 alle 6 pomeridiane.
Un lungo tunnel arioso. Con questa immagine e impressione si apre la mostra di Papi che pone nel corridoio del locale alte “semivolte” che partono da terra e arrivano al soffitto. Assi lunghi, curvi, che posti alle pareti di destra e sinistra, non posti in modo allineato, sembrano formare un tunnel aperto. Ci si perde poi nelle stanze vicine che ospitano pochi oggetti e poche figure: piramidi costruite con fili tesi come sospese nei locali, coni prospettivi fatti nello stesso modo.
Sono opere che tagliano gli spazi, li selezionano nel mezzo per creare nuovi luoghi.
Più in là una sfera rossa che sporge, appesa tra fili, dalla parete di una grande stanza dove regna il bianco: muri bianchi, un tavolo lungo e bianco alle cui lontane estremità sono sospesi (sorretti da fili bianchi) due calchi di gesso che raffigurano due visi, di cui uno è dello stesso Papi. Locali trasformati, modellati dalle opere dell'artista che vogliono creare luoghi adatti alla funzione che dovranno svolgere: quella di stanze da studio, laboratorio e ricerca. La mostra dell'artista ha, infatti, inaugurato questi nuovi ambienti dell'Istituto “Quasar” destinati agli allievi che qui studiano per diventare progettisti di architettura d'interni, dei giardini, arredamenti e design.
Tratto da l'Unità di mercoledì 19 giugno 1991
By autson.com









