Tema: la tecnica è poeticamente corretta?
L'argomento della quinta edizione del Festival chiude un ciclo durante il quale sono stati toccati due grandi concetti. Innanzitutto, due problematiche sociali: “piacere” e “immaginazione all'interno della crisi”. Quindi, due questioni più tecniche: “acclimatazione” e “giardini di curiosità”.
Scegliendo il tema “la tecnica è poeticamente corretta?”, questa quinta edizione rende possibile una sintesi delle idee sviluppate durante gli ultimi 4 anni e, allo stesso tempo, agevola nuove proposte.
I giardini scelti dalla giuria hanno tutti una forte personalità: strutture innovative, associazioni di piante sconosciute. L'immagine del festival è cambiata radicalmente. L'immaginazione e le idee continuano a svilupparsi e scopriamo nuove associazioni di piante e tecniche di coltivazione.
Infine, il contributo dei giovani progettisti e degli “esterni” al mondo del giardino continua a dare una ventata d'aria fresca al festival.
Il giardino delle lavande
Una passerella di metallo sorvola “in un ricciolo” un mare di lavanda e di verbena e un piccolo stagno che si direbbe strappato dalle viscere del giardino.
Durante tutta l'estate il giardino sarà un insieme di vibrazioni viola sul fogliame argenteo. La lavanda che è stata scelta è del clone “grosso”, molto grigia, profumata e rustica in Francia.
Questa varietà è tra le più diffuse nel mezzogiorno francese per la sua resa di essenza per chilo di “paglia”, ma anche per la sua resa per ogni ettaro di terra.
Qui si trova associata alla verbena rugosa perchè anche questa ha dei fiori viola-azzurri per poter offrire una pseudo fioritura anche in agosto.
Principali piante usate nel giardino:
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Lavandula angustifolia “grosso”
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Olea europea
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Verbena “Murielle”
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Verbana rigita (Verbena venosa)