E' noto agli operatori del settore, che nel comparto fieristico agiscono specifici e singolari interessi che manifestano una forte trasversalità produttiva con effetti indotti di ampio raggio. La Regione Lazio intende assecondare, nelle sue politiche d'intervento, questo comparto dal quale, peraltro, possono scaturire apprezzabili risultati occupazionali specie tra i giovani. Un secondo aspetto, non marginale, che motiva e giustifica l'intervento diretto dell'Assessorato allo Sviluppo Economico Regionale nell'ambito dell'8a edizione della manifestazione "Forum P.A." con una sua iniziativa formalmente coordinata dall'Istituto Mides, è la particolare attenzione che l'Amministrazione Regionale dedica al mondo dell'Artigianato ed alla Piccola e Media Impresa. Questo settore produttivo non solo costituisce un patrimonio storico e culturale che occorre difendere e sviluppare, ma è anche, e soprattutto, un patrimonio tecnologico estremamente vivo e vitale che consente la nascita e il proficuo lavoro di un considerevole numero di piccole imprese capaci di conquistarsi il loro spazio significativo nel mercato italiano ed internazionale. Al riguardo recenti analisi confermano una indicativa, sia pur lieve ripresa della produzione artigianale con conseguente incremento occupazionale per gli addetti del settore. Il terzo elemento di valutazione, è la possibilità di mercato del settore artigianale nell'ambito dell'arredo urbano. Pensiamo all'intelligenza creativa che può applicarsi all'ambientazione dello spazio pubblico nei centri storici dei nostri comuni: panchine, lampioni, gettacarte, pensiline, pavimentazioni, insegne pubblicitarie,... pensiamo all'interesse degli Amministratori pubblici convenuti a Roma in occasione del Forum, a verificare nuove idee e soluzioni per vivere meglio piazze e strade; pensiamo, in definitiva, all'inserimento delle aziende laziali che producono materiale (ad esempio pietre ornamentali o attrezzature per gli esterni) nell'emergente mercato delle forniture che completano la funzionalità e migliorano l'uso degli spazi pubblici.
Ecco quindi le motivazioni che hanno indotto l'Assessorato allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio ad impegnare uno spazio all'interno della Sezione Ambiente Pubblico del "Forum P.A. '97": concorrere ad aiutare aziende artigianali e progettisti ad instaurare proficui rapporti volti alla progettazione e realizzazione di prodotti innovativi nell'ambito del settore dell'arredo urbano.
Perché l'arredo urbano a Forum P.A.
Con il termine "arredo urbano", ormai entrato anche nel linguaggio corrente dei cittadini, si indica comunemente l'insieme delle attrezzature che completano la funzionalità e migliorano l'uso degli spazi pubblici. Tuttavia "arredo urbano", per una di quelle misteriose ragioni legate all'uso delle parole, è considerata locuzione opaca, poco gradita agli operatori del settore (in particolare ai progettisti).
Eppure le sue radici sono perfettamente pertinenti: arredare infatti deriva dal gotico go-rèdan che significa "aver cura", ecco così che l'espressione significa propriamente "aver cura della città".
In tal senso il compito delle pubbliche amministrazioni è quello di promuovere le operazioni necessarie a rifinire e qualificare gli ambienti pubblici per renderli più efficienti, più gradevoli e decorosamente vivibili da parte della collettività.
Una mostra di "servizi al cittadino", com'è "Forum P.A.", non poteva trascurare questa importante tematica: perciò le dedica una specifica Sezione, promossa dalla Regione Lazio - Assessorato allo Sviluppo Economico ed Attività Produttive -, che si sviluppa lungo i percorsi della manifestazione configurati come una quinta espositiva attrezzata. L'area relativa ospita una serie di oggetti già in produzione, attinenti al tema ed appositamente selezionati, ma soprattutto una piccola collezione di prototipi pensati per l'occasione da studenti di alcune scuole di architettura e design (tra cui l'Istituto Quasar) e realizzati da aziende artigiane e da piccole imprese del Lazio.
Dunque una rassegna che affianca all'esistente un'idea di città attrezzata come la immaginano progettisti giovani e giovanissimi i quali la vedono come d'incanto materializzata in oggetti compiuti prototipati dagli artigiani e dalle piccole imprese della regione.
Un nuovo segnale della vitalità nel campo del design che ormai contraddistingue l'area romana e che sempre più utilmente vede coordinarsi tra loro le forze del progetto con le specifiche caratteristiche produttive del Lazio. Caratteristiche basate su una piccola impresa agile, intraprendente, curiosa, aperta a stimoli e contributi esterni e desiderosa di ampliare i propri orizzonti culturali e commerciali.
Certamente non sostitutiva della grande impresa "classica", ma capace di indicare una momentanea sospensione ed una possibile integrazione delle sue regole produttive. Ed ancora, un segnale perfettamente compatibile con l'area territoriale di riferimento, e cioè con la sede privilegiata della pubblica amministrazione centrale e periferica che di questo particolare tipo di design - "design dei servizi" - rappresenta la "committenza" per antonomasia: chi può sapere quanti di questi oggetti immaginati potranno poi diventare nel concreto prodotti veri per luoghi reali?
Tale scenario, che si delinea con chiarezza sempre maggiore in questi ultimi, vede In Forma Azione, Associazione culturale per il design e la comunicazione, tra gli attori principali ed anche in questa occasione è lei che cura il coordinamento scientifico della Rassegna.