Ecco il giardino di ferro, giardino ironico, dove natura ed artificio si rincorrono e danno vita ad una provocazione progettuale che è anche ricerca scientifica. Ma chi sono i protagonisti di questa singolare serie di oggetti per il giardino e la casa?
Un gruppo di giovani e brillanti progettisti (Arigliani, Ficini, Pietrella, Schilirò, Sposato) forgiati nei corsi di formazione post diploma e nei Master dell’Istituto Quasar di Roma, l’architetto Luca Leonori (docente e designer di successo) che li ha guidati, il professor Benedetto Todaro (docente universitario e fondatore della scuola) e la Siarco, specializzata nelle lavorazioni metalliche complesse, che ha messo a disposizione i laboratori di produzione per realizzare questi pezzi unici.
Perché realizzare una chaise longue ricoperta d’erba, una carriola carica di fiori, o uno scrittoio di rose?
“Nel nostro giardino ironico-metallico” risponde il professor Todaro “gli oggetti non sono altra cosa dal contesto, ma con esso nascono e crescono e ed hanno bisogno di essere curati e vissuti”.
Innaffiare una poltrona, fertilizzare una carriola, vedere un vaso che si innaffia da solo: potrebbero essere i gesti normali del giardino del futuro?
All'Istituto Quasar dicono di sì, infatti la provocazione progettuale non nasce da un tentativo dissacrante di stravolgere le regole, ma da un’autentica ricerca volta ad individuare un nuovo modo di vivere il rapporto con gli oggetti.
L’Architetto Leonori e la Siarco assicurano che alcuni di questi oggetti potrebbero avere un futuro produttivo ed essere realizzati in serie ad un costo accessibile.
Tutti i progetti sono stati già pensati per la produzione industriale, requisito essenziale degli oggetti di design progettati (e realizzati) all’Istituto Quasar, ed i giovani progettisti sono già al lavoro per studiare gli adattamenti necessari alla produzione in serie. La mostra, curata dalla stessa Siarco di Roma, si è svolta nel punto vendita “Linea – Punto - Linea”, dove è stato possibile votare gli oggetti da produrre.
Questa iniziativa è finalizzata ad avvicinare cliente e progettista per correggere un frequente pregiudizio che associa agli oggetti di buon design un prezzo proibitivo. L'Istituto Quasar crede che alla formazione degli studenti debba seguire un adeguato tirocinio presso aziende produttrici, senza dimenticare la verifica finale data dalla risposta del mercato.
Grazie a questa ironica innovazione, il ferro, forse il meno naturale dei materiali, ha configurato il giardino contemporaneo in un autentico teatro di magia alla portata di tutti.