Oltre all'attività didattica l'Istituto Quasar, patrocinato dal Ministero dei beni culturali ed ambientali e dall'Assessorato alla cultura del comune di Roma, promuove, attraverso un centro specializzato di comunicazione, mostre, tavole rotonde e convegni.

L'edizione del 1987 della tavola rotonda sul tema "La pratica del design tra artigianato e industria: il caso dell'ambiente romano" ha fatto scaturire spunti avvincenti riguardanti il rapporto tra la progettazione, il design, l'artigianato e l'industria.

Eduardo Vittoria

I protagonisti dell'incontro sono stati, da un lato, Roma come ambiente fisico e socio-culturale e di lavoro e, dall'altro, i designers, i progettisti e le figure ancora inafferrabili dell'artigiano e dell'industriale.

Su proposta di Benedetto Todaro, Presidente dell'Istituto Quasar e moderatore della tavola rotonda, i più noti designers, artigiani, industriali, docenti universitari, tra cui Eduardo Vittoria, Giorgio Muratore e Paolo Pallucco, hanno risposto ai seguenti quesiti:

1- L'energia di autoprogettazione di cui Roma ha dato prova nel corso dei secoli è stata costruita con modalità artigianali preindustriali. Oggi, però, il compito produttivo spetta prevalentemente all'industria. Roma è finita come fenomeno che si autoconfigura?

2- E' lecito ritenere che il design possa, reinterpretando le forze e le potenzialità dell'artigianato, utilizzare le testimonianze più interessanti della sapienza artigiana per potenziare la qualità del prodotto industriale, individuando una forma di sinergia tra progettazione, conoscenza artigiana e produzione industriale?

3- Relativamente al problema della formazione professionale nel settore, è possibile individuare l'emergenza di un nuovo profilo professionale che sia più adatto all'ambiente romano, data l'indeterminazione delle modalità produttive?