L'"Officina delle Arti" è una mostra che annualmente - in contemporanea con Casaidea - presenta una selezione di oggetti e complementi di arredo progettati da architetti e designers e realizzati da aziende artigiane e piccole imprese del settore.

Il percorso della Rassegna Espositiva si snoda attraverso un panorama molto vario di oggetti tenuto insieme da un doppio filo conduttore: sapienza artigiana e cultura dei materiali tradizionali da un lato, innovazione, sperimentazione e ricerca tipologica e tecnologica dall'altro.

Il riutilizzo di materiale di scarto, cioè La Quadratura del Cerchio. Il tema progettuale è nato dall'idea di progettare oggetti per la casa riutilizzando il materiale di scarto dato dai cerchi dei condizionatori prodotti dalla Siarco, che così rientra nel ciclo produttivo soddisfacendo almeno tre condizioni: aziendale, ecologica e formale.

L'idea di riutilizzare materiale di scarto non costituisce un progetto d'investimento, in quanto non è necessario immobilizzare ingenti risorse finanziarie nell'acquisto di macchinari che, eventualmente, porterebbero ad avere un risultato economico positivo solo nel lungo periodo, bensì rappresenta un'ottimizzazione dello sfruttamento degli investimenti in essere (stock di capitale) che consente all'impresa, con il solo sostenimento dei costi di gestione, di arrivare in prossimità della capacità potenziale dell'impresa stessa con la possibilità di ottenere economie di scala.

"L'uomo appartiene", secondo l'asserzione di un noto biologo (G. Morpurgo), "all'unica specie in grado di guidare consapevolmente la propria evoluzione" accelerandone a dismisura la velocità e apportando all'ambiente alterazioni forse irrimediabili; in virtù di ciò che egli dovrebbe responsabilmente interagire con esso collaborando alla chiusura di un "cerchio ecologico" (B. Commoner).

Il progresso tecnologico dovrebbe basarsi su una cultura nuova che recepisca i concetti fondamentali della ricerca ecologica e li trasmuti in concreti atti di vita. Consapevoli della scarsa reperibilità delle materie prime nel medio e lungo periodo, il riutilizzo di materiale di scarto ci sembra una scelta di coscienza, volta a limitare la produzione dell'inquinamento e dell'entropia, con la seria convinzione che si debba avere un maggior rispetto per la natura.

Dati dischi in lamiera di alluminio e di acciaio, con diversi diametri (da 20 a 40 cm) e di spessori variabili (da 8/10 a 20/10), si sono definiti oggetti di uso comune, destinati alla casa, all'ufficio e al promozionale, intervenendo unicamente con operazioni di taglio, fresatura, bucatura e piegatura della lamiera stessa.

L'operazione assume, quindi, valore non sempre e necessariamente per il "forte contenuto di design" dell'oggetto singolo, ma per la complessità e l'originalità dell'assunto progettuale, appunto per il riutilizzo di materiale di scarto.

Il lavoro progettuale non è più solo, quindi una ricerca volta alla formatura espressiva della materia, ma la manifestazione di un'idea che relaziona l'oggetto al contesto con un legame nuovo molto più intimo, mediante un procedimento che parte dall'analisi del materiale per arrivare all'oggetto di design attraverso la comprensione delle potenzialità insite nel materiale stesso.

La quadratura del cerchio, per noi, non è più un'utopia formale, ma la ricerca di possibili soluzioni ad un problema reale.