La città - invenzione tra le più complesse - soggetto di plurime epifanie, proteiforme, sparisce e riappare in forme mutate e ciascuna di queste delinea città analoghe e coesistenti i cui rispettivi margini non sono coincidenti ma neppure del tutto distinti.

Lessico cittadino riproduce con analoga datità questo aspetto complesso ed ambiguo, frammentato, di letture randomizzate inseguendo l'occhio flaneur che alterna a momenti di impegno altre fasi di distensione; al legame diretto con la qualità la fascinazione del dettaglio banale; al rispetto per il monumento e la storia l'ostentato interesse per il proprio privato.

Alla ricerca di nuovi lemmi la rivisitazione di luoghi comuni.

Poi, per trarne indizi probanti, si è voluto cercare gli incroci linguistici tra forme espressive diverse: immagini rare o consuete che catturano e sono catturate da un obiettivo che scorre le vie cittadine come sorta di deputato della pubblica percezione; e poesie, testimonianze di affetti e ricordi, di supporti forniti o negati dall'esterno metropolitano all'interno delle coscienze.

Se di tutto il complesso artificio costituito dalla città isoliamo soltanto le parti che promuovono o frenano il moto: queste archetipe urbane sinapsi (che siano porte, finestre, portali o passaggi, ponti e arcate o cancelli), corrispondono e si riconoscono in analoghi interiori passaggi.

E la soglia che ne segna il limite diviene esperienza globale non più immagine (non solo) né forma costruita, non più oggetto (non solo) né materiale, ma ritratto di umana esperienza.

A cura di Benedetto Todaro

Lessico cittadino a Palazzo Braschi "Le porte" della città tra foto e poesia

Quale ruolo svolge l'architettura nel definire l'ambiente urbano? Quanti di coloro che vivono Roma si accorgono delle sue architetture e dei suoi dettagli? Questi gli interrogativi alla base della mostra sul tema "lessico cittadino: elementi di architettura riconosciuti attraverso l'occhio fotografico e la visione poetica" che verrà inaugurata domani a Palazzo Braschi. La mostra, ideata dall'Istituto Quasar e da quello superiore di fotografia, patrocinata dal ministero dei beni culturali e ambientali nonché dal Comune, rimarrà aperta sino al 16 luglio.

"Lessico cittadino - hanno spiegato gli organizzatori - concentra l'attenzione sul tema della "soglia", ovverossia su porte, portoni, portali, finestre, archi, ingressi, passaggi, ecc., inteso non solo come elemento architettonico, ma anche come luogo della transizione, cioè come separazione-collegamento tra un interno ed un esterno, tra un prima e un dopo, tra privato e pubblico". La "lettura" di questi elementi viene affidata sia alla fotografia (160 foto scorrono le vie della città isolandoli e reinterpretandoli) sia alla testimonianza dei poeti. Così lo scopo della mostra è far acquisire al visitatore, che è un cittadino-utente della città, la capacità di rileggere il proprio ambiente, di riscoprire elementi noti, spesso dimenticati".

Contenuti e criteri seguiti verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che procederà all'inaugurazione, presente l'assessore alla cultura del Comune, Ludovico Gatto.

Tratto da: Paese Sera, Mercoledì 15 giugno 1988, pag. 22