La comunicazione trova nella contemporaneità il suo massimo grado di sviluppo investendo con maggiore incisività e potenza espressiva tutti i canali e le sfere dei tradizionali canali comunicativi.
Mai come oggi la comunicazione e la sua immagine vivono in un rapporto simbiotico che non soltanto modifica alla base i meccanismi di trasmissione dell'informazione ma determina di fatto un prevalere della seconda sulla prima: in sostanza una pre-figurazione dell'evento attraverso la sua immagine prima ancora che nella sua effettiva descrizione.
I parametri attraverso i quali l'immagine della comunicazione modifica le proprie istanze espressive traggono spunto dalle reti multimediali e da tutte le sue infinite variabili. In questo senso la globalizzazione “tecnomultimediatica” ha prodotto fenomeni capillari di trasformazione di tutti quei canali convenzionali attraverso i quali la comunicazione da semplice informazione diventa prima evento e poi notizia.
Anche il tradizionale veicolo di informazione diretto ed immediato quale il quotidiano, vive o potrebbe vivere un fondamentale periodo di rinnovamento.
Se da un lato “i tempi di lettura” del giornale vengono sempre più spesso accelerati ed investiti dalle dinamiche di acquisizione dell'informazione, dall'altro i riferimenti espressivi e grafici si ritrovano in quelle configurazioni digitali tipiche dei sistemi “on-line”.
I modelli oleogrammatici, le scenografiche piattaforme digitali, le dinamiche sequenze tri-cromatiche e le strutture grafiche alveolari diventano il riferimento visivo, espressivo e grafico della nuova immagine comunicativa, che potrebbe trovare spazio anche in quelle immagini grafiche tradizionalmente “cartacee”.
La rete interattiva diventa una scatola cinese nella quale via via si perde il concetto della stabilità dell'immagine per conformarla ad un dinamismo interattivo fatto di strutture e sottostrutture che intrappolano la notizia all'interno di una “rete” apparentemente virtuale.
In questo scenario l'immagine del quotidiano necessita di una rilettura grafica in grado di consegnare al nuovo millennio un nuovo stereotipo di “quotidianità” informativa.
La nuova immagine del quotidiano deve tendere ad una autorigenerazione continua, connotandosi come immagine grafica del prossimo futuro.
Hanno partecipato:
On. Giuseppe Mannino, Presidente Consiglio Comunale
On. Maurizio Mariani, Presidente I Commissione Bilancio
Prof. Arch. Benedetto Todaro, Ordine degli Architetti di Roma
per 'la Repubblica': Angelo Rinaldi, Art Director, Massimo Manzi, Responsabile Infografica, Corrado Moretti, Responsabile Desk-Grafici
per l'Istituto Quasar: Il Direttore Scientifico Culturale, il Coordinatore e gli studenti del corso di Graphic Design.